La scala di rating di EvenFi consente agli investitori di prendere visione con maggiore dei progetti con rischio ridotto (A+, A-, A) di quelli con rischio medio (B+,B-, B-, C+) e di quelli che prevedono una maggiore possibilità di default (C, C-, D).

Il rating attribuito ai progetti è definito da una metodologia interna di EvenFi, basata su dati raccolti in due anni di attività. In generale, un miglior rating è attribuito ad aziende più grandi, con meno leva finanziaria e con più anni di vita. Più alto è il rating, minore è la probabilità che EvenFi preveda che il progetto non venga ripagato.

L'analisi svolta da EvenFi prende in considerazione anche elementi qualitativi, come l’esperienza dei proprietari, il rapporto delle aziende con le banche, il settore in cui operano, ma anche rapporti di rating esterni, attività, passività, debito fiscale e diversi altri fattori.

La scala di rating di EvenFi tende a configurarsi come uno strumento dinamico e in continuo miglioramento. Questo comporta che in casi eccezionali, ad esempio con l’emergere di nuovi dati relativi ai parametri sopracitati, il rating dei progetti potrà essere aggiornato per garantire agli utenti una maggiore consapevolezza del margine di rischio dei propri investimenti.

Rating dei progetti rimodulati e in ritardo

Il ritardo dei progetti prevede un declassamento del rating in base alla regole seguenti:

Più di 30 giorni di ritardo: Declassamento del rating del progetto a C-
Oltre 90 giorni di ritardo: Declassamento del rating del progetto a D

La rimodulazione del progetto prevede invece che il rating di quest'ultimo venga automaticamente declassato a C-.
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