L'utente italiano che investe in progetti spagnoli riceverà gli interessi lordi (EvenFi non effettuerà trattenute), sarà dunque cura dell'utente effettuare la dichiarazione dei redditi.
Nello specifico le tasse che si dovranno pagare corrispondono al 26% sulle plusvalenze ottenute (indipendentemente dallo scaglione IRPEF).

Gli interessi attivi di fonte estera sono considerati redditi di capitale, ex art. 18 comma 1 del TUIR. Secondo questa disposizione i redditi di capitale corrisposti da soggetti non residenti a soggetti residenti, senza l’intervento di intermediari residenti, sono assoggettati ad imposizione sostitutiva delle imposte sui redditi con la stessa aliquota della ritenuta a titolo d’imposta (o dell’imposta sostitutiva prevista dal D.Lgs. n. 239/96) applicata in Italia sui redditi della stessa natura.

Sostanzialmente, in questo modo, il relativo trattamento è equiparato a quello dei redditi conseguiti in Italia per il tramite di un soggetto al quale è attribuita la veste di sostituto d’imposta. Per tali categorie di redditi il contribuente, tuttavia, ha la facoltà di optare per l’imposizione ordinaria. In quest’ultimo caso compete il credito per le imposte pagate all’estero (ex art. 165 del TUIR), precluso invece in caso di imposizione sostitutiva.

Per i proventi sopracitati, è prevista l’applicazione della ritenuta a titolo di imposta in ingresso nella misura del 26% coerentemente con l’aliquota di ritenuta individuata per i proventi derivanti dal medesimo tipo di strumenti finanziari domestici.
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